QUANDO LE PAROLE NON BASTANO: INTRODUZIONE ALLA BIOENERGETICA

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QUANDO LE PAROLE NON BASTANO: INTRODUZIONE ALLA BIOENERGETICA

Dedicheremo questo spazio all’introduzione ed all’ingresso nella dimensione bioenergetica, attraverso la sintesi di quanto messo a punto, nel corso della sua vita, dallo stesso Alexander Lowen.  In Bioenergetica:Integrazione ed Espansione del Corpo, l’autore così si riferisce alla stessa:

La bioenergetica è:

  1. un modo di comprendere la personalità nei termini dei suoi processi energetici
  2. una forma di terapia che associa ed integra il lavoro sul corpo ed il lavoro sulla mente, al fine di aiutare e sostenere le persone a risolvere i problemi emotivi “…e realizzare in misura più ampia il proprio potenziale di provare piacere e gioia di vivere” (p. 13)
  3. Il corpo e la mente funzionalmente sono identici: quello che succede nella mente riflette quello che succede nel corpo e viceversa. I sistemi in relazione sono quindi tre: mente, corpo e processi energetici, impegnati in una costante relazione dialettica e dialogica
  4. la bioenergetica si propone di aiutare le persone a riconquistare la condizione di libertà, lo stato di grazia, la qualità della bellezza. Libertà come assenza di repressione interiore del flusso delle sensazioni interiori, grazia come espressione di questo flusso, bellezza come manifestazione dell’armonia interiore generata dal flusso
  5. energia, carica, scarica, flusso, movimento. L’energia è implicata in tutti i processi della vita – nel movimento, nel sentire, nel pensare – aumenta
  6. la bioenergetica si basa sulla preposizione che ogni persona è il suo corpo
  7. i sentimenti e le sensazioni di una persona possono essere letti nel corpo: le emozioni sono movimenti o moti interni del corpo
  8. la bioenergetica si occupa del modo in cui una persona tratta il sentimento di amore, se ha il cuore chiuso o il cuore aperto, aperto al mondo o distante da esso.

Analisi Bioenergetica: elementi fondanti

Lowen fu allievo e paziente di Reich, lavorarono insieme fino al 1952 e Lowen diventerà, seppure in maniera critica, il suo più acuto continuatore. L’analisi bioenergetica si è sviluppata nel 1953 come diramazione del lavoro di Reich e rappresenta il vero sviluppo della sua opera,  attraverso una rivisitazione, espansione ed estensione delle visioni Reichiane. Il bisogno di separarsi dal movimento Reichiano sorse dalla posizione dogmatica tenuta dai suoi seguaci. Essi credevano che Reich avesse detto l’ultima parola e non ammettevano alcun cambiamento nella teoria o nella pratica. In contrasto con ciò, l’analisi bioenergetica ha introdotto i seguenti cambiamenti:

1) Il piacere è stato preso in considerazione più della sessualità. Il concetto di piacere comprende, ma non coincide, con il piacere e il soddisfacimento sessuale.

2) L’introduzione del concetto di radicamento a terra o grounding. Nell’analisi bioenergetica sono usate molte posizioni, specialmente la stazione eretta, che permette di avere un senso migliore delle proprie gambe e del terreno che è il supporto fondamentale. Si può analizzare il modo in cui una persona sta in piedi, mentre la capacità di stare in piedi in modo sicuro e fermo può essere sviluppata mediante esercizi appropriati.

3) Sono stati sviluppati esercizi fisici che permettono al paziente di essere parte attiva del programma terapeutico. Siccome molti di questi esercizi possono essere realizzati a casa, il paziente risulta più indipendente dal terapeuta rispetto alla maggior parte delle altre psicoterapie.

4) L’analisi bioenergetica insiste sulla risoluzione analitica completa dei problemi della personalità. I fenomeni del transfert e della resistenza sono importanti nell’analisi bioenergetica quanto in tutto il lavoro psicoanalitico.

Secondo Lowen  l’orientamento primario della vita è quello di cercare il piacere e di sfuggire al dolore (p. 116 Bionergetica). Questo atteggiamento è in primis un atteggiamento di tipo biologico, per cui a livello corporeo il piacere promuove la vita e il benessere dell’organismo, mentre il dolore è vissuto come minaccia all’integrità dell’organismo. Ne segue che il piacere apre e dilata mentre il dolore contrae e ritrae.

La terapia bioenergetica è una procedura analitica: l’analisi riguarda sia il livello psichico sia il livello somatico. L’espressione dell’emozione, attraverso le parole e attraverso i movimenti, è utilizzata per produrre una liberazione dell’energia e quindi dell’affetto bloccato.

Nell’individuo sei sono le principali zone di contatto con il mondo esterno: inserire

In Bioenergetica Lowen afferma che “la struttura del carattere definisce il modo in cui un individuo tratta il proprio bisogno di amare, la sua ricerca di intimità e il suo desiderio di piacere” (p. 148). Da questo punto di vista le strutture caratteriali si dispongono secondo un continuum gerarchico che vede ad un polo il carattere schizoide – che presenta un ritiro importante dall’intimità e dalla vicinanza poiché le vive come troppo minacciose – e all’altro la salute emotiva, in cui ci si protende verso l’altro, dove non si teme l’intimità e l’incontro.

Tabella 1

TIPO DI CARATTERE LIVELLO INTIMITA’
Schizoide Evita il contatto intimo
Orale Stabilisce intimità solo se corrisponde al suo bisogno infantile di calore e di appoggio
Psicopatico Stabilisce intimità solo con chi ha bisogno di lui al fine di esercitare controllo e potere. Tale modalità consente un limitato sviluppo dell’intimità
Masochista Stabilisce un rapporto intimo solo sulla base di un atteggiamento di sottomissione
Rigido Stabilisce rapporti abbastanza intimi, ma rimane distante per il timore di essere ferito

 

In ognuna di queste strutture è presente un conflitto tra il bisogno di intimità e il bisogno di autoespressione, che genera la paura che queste due esigenze si escludano a vicenda. La struttura del carattere è il miglior compromesso che il bambino ha raggiunto per mediare i conflitti interni ed esterni. Quando parliamo di struttura caratteriale indichiamo contemporaneamente l’essere fermi, bloccati in età adulta a questo antico compromesso.

Inoltre ogni struttura caratteriale rappresenta una difesa contro la struttura situata al gradino immediatamente inferiore della gerarchia.

Tabella 2

TIPO DI CARATTERE CONFLITTO
Schizoide ESISTENZA/BISOGNO – Il conflitto è tra il contatto e l’esistenza: esprimere il bisogno di contatto minaccia la propria esistenza. “posso esistere solo se non ho bisogno di intimità”. Ne consegue uno stato di isolamento.
Orale BISOGNO/INDIPENDENZA – Il conflitto è tra l’espressione di indipendenza ed il bisogno di cura e appoggio: “se sono indipendente devo rinunciare ad avere bisogno di appoggio e calore”, affermazione che lo costringe a restare in una posizione di dipendenza, poiché rinunciare ad avere bisogno di amore significa cadere in una condizione schizoide, di rinuncia alla vita, che per l’orale è ancora più grave.
Psicopatico INDIPENDENZA/INTIMITA’ – Il conflitto è tra indipendenza e autonomia, posso esserti vicino se accetto che tu mi controlli o usi” trasformato in “puoi essermi vicino fino a quando mi consideri superiore
Masochista INTIMITA’/LIBERTA’ – Il conflitto è fra amore o libertà e intimità “sarò il tuo bambino bravo e mi amerai
Rigido LIBERTA’/RESA ALL’AMORE – È relativamente libero, dove relativamente sta per fare da sentinella a questa libertà “posso essere libero se non perdo la testa e non mi arrendo del tutto all’amore

 

La crescita e lo sviluppo della personalità sono percorsi attraverso i quali il bambino diviene progressivamente cosciente di alcuni diritti.

  • diritto di esistere: cioè diritto di essere nel mondo come essere individuale e si stabilisce nei primi mesi di vita.
  • diritto di essere al sicuro nella propria condizione di bisogno: ha origine nell’aver esperito una buona funzione materna di appoggio e nutrimento, aver potuto chiedere senza rinunciare a sé ed ai propri bisogni
  • diritto all’autonomia e all’indipendenza: ovvero il diritto a non essere soggetto al bisogno di altri. E’ un diritto negato o perso nel momento in cui il genitore di sesso opposto stabilisce una modalità relazionale di tipo seduttivo. Se il bambino cede alla seduzione genitoriale si trova in balia del genitore, quindi per tenere il controllo contrasta l aminaccia essendo egli stesso seduttivo.
  • diritto all’indipendenza: si stabilisce attraverso l’affermazione di sé e l’opposizione al genitore (dai diciotto mesi).
  • diritto di desiderare e di muoversi direttamente e apertamente verso la soddisfazione di questi bisogni: è l’ultimo dei diritti umani ad affermarsi (tra i sei ed i sette anni di età). Associato fortemente ai primi sentimenti sessuali del bambino.

 

Abbiamo definito che ogni struttura caratteriale ha origine in esperienze infantili, in particolar modo si tratta reazioni e difese a diritti negati. In ogni struttura troviamo quindi immagini, illusioni, ideali dell’io che compensano queste antiche offese. Tanto più l’offesa ed il danno sono gravi tanto più l’immagine o l’illusione di sé sarà consolidata, iperstrutturata, investita di energia.

L’illusione dell’IO, che si sviluppa come risposta compensatoria al trauma subito,  è ovviamente unica quanto la persona che lo sviluppa, tuttavia ai fini di una maggiore comprensione lo stesso Lowen offre una descrizione approssimativa delle illusioni o degli ideali dell’io tipici dei cinque caratteri, che verrà presentata in un articolo successivo al presente.

Come tutti gli psicoterapeuti Lowen si è soffermato molto sulla questione dell’orientamento dell’individuo nella realtà: portare allo scoperto le proprie illusioni consente di rivedere il proprio modo di sentire, pensare, agire.

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